mercoledì 30 aprile 2008

tutti i miei sogni in un/sedicesimo di secondo

...premetto: sono molto sensibile. non mi so spiegare il perchè.
Da piccola mi imponevo di non piangere mai, non volevo mai piangere, perchè mia madre me le dava di sopra, e ci riuscivo, a non piangere, dico. Ad un certo punto, mia madre me le dava lo stesso, perchè credeva che lo facevo per sfacciataggine, perchè evidentemente "non mi pentivo di quello che avevo fatto" vabbè, cose che capitano, comunque, fatto sta che da piccola piangevo raramente, in compenso scalciavo ogni volta che mi sentivo offesa, delusa o incazzata, ero diventata una specie di maschiaccio, niente bambole, niente candy candy, niente Heidi o altre storie di povere sfigatelle croniche... che se a me mi picchiava la matrigna, il mio ragazzo se la faceva con la mia sorellastra, e la maestra me le dava perchè gli stavo sul cazzo, o mi sarei tagliata le vene o avrei fatto una strage.
Giocavo a pallone con i ragazzi, facevo le battaglie insieme a mio fratello con i soldatini (il mio battaglione aveva sempre 2 mitragliatrici, 4 fanti, 4 pellerossa poi il Prof. Giotto Panciotto, Pino Pisolino, Lallo Intervallo e Pinco Pagella dei coccodritti che trovavo nelle sorprese kinder) e perdevo sempre, in entrambi i casi e mi incazzavo, ovviamente.
Poche cose mi emozionavano davvero tanto, non erano i fuochi d'artificio, non erano le sorprese nell'uovo di pasqua, non era babbo natale, che ogni diosanto di natale mi portava sempre o i cicciobello (che odiavo in una maniera atroce) o un paio di scarpe. Le uniche cose che davvero mi emozionavano erano i miei sogni, le mie illusioni, tutte cose che non esistevano, che mi autoinventavo.
Come quella volta che salii sul soffitto della mia casa a mare e vidi una tromba d'acqua, (non abbiamo mai avuto una casa a mare), o quella volta che vidi una stella cometa che lasciò in cielo una scia arcobaleno enorme e poi cadde sull'asfalto in una macchia colorata.
O, no, aspettate! e quella volta allora che vidi i folletti uscire dal tronco del melo del mio giardino e uno di loro mi invitò ad entrare ma io ero troppo grande per poterlo fare...O ancora quando credevo che sapevo volare davvero solo perchè lo avevo sognato? o quando credevo che Pippo il mio ippopotamo peluches, di notte prendeva vita davvero e quindi gli lasciavo i biscottini sul comodino...
eh eh eh
TUTTO CIO' ERA IL MIO MONDO.
Ciò che mi faceva stare bene. che mi faceva sentire viva, che mi faceva batter il cuore a mille.
ora ciò che mi fa battere il cuore a mille è la FOTOGRAFIA.
TUTTO CIO' E' IL MIO MONDO.

...ed ora vi spiego il perchè.
anzi ve lo faccio vedere.

(Begger and Child in the Rain -Bombay-1996 SteveMcCurry©)
guardavo questa foto e mi è passata tutta la vita davanti.
Probabilmente Steve Mc Curry avrà fatto foto molto più belle e famose di questa, ma io sono rimasta immobile a fissare lo schermo per un bel pò, prima di concludere di forza il flashback.

giovedì 3 aprile 2008

oggi mi sento schizzata



Ci sono giorni in cui ho voglia di chiudere gli occhi e incominciare a correre
correre via.
Scivolare via da questa vita che non mi appartiene.
Ci sono giorni in cui davvero vorrei essere molto di più di quello che sono.


Ho conosciuto qualcuno che potrebbe cambiarmi la vita
solo che non lo sa.


<<...va tutto bene/e penso sempre lo stesso/mi affogherei...>>